Procedure esecutive mobiliari

La consulenza offerta sarà finalizzata alla ricerca e alla verifica di eventuali motivi di opposizione alla procedura esecutiva promossa dal creditore e, in caso positivo, all’indicazione delle strategie difensive e/o delle alternative percorribili a tutela del debitore.

Pignoramento presso terzi

La procedura di pignoramento presso terzi (conto corrente, stipendio, pensione, canoni di affitto, ecc.) può essere instaurata dal creditore a seguito dell’avvenuta notifica dell’atto di precetto.

Il creditore, infatti, dopo aver notificato l’atto di precetto, richiede la notifica all’Ufficiale Giudiziario competente dell’atto di pignoramento che dovrà essere notificato al debitore e al terzo pignorato (ad es. banca o datore di lavoro). 

A fronte dell’avvenuta notifica dell’atto di pignoramento, il creditore potrà incardinare il procedimento avanti al Tribunale presso cui avrà luogo un’udienza con la quale il Giudice autorizza l’assegnazione delle somme pignorate al creditore. 

A seguito dell’emissione del provvedimento di assegnazione delle somme pignorate, il pignoramento permarrà finché dette somme non siano state trasferite o, nel caso di pignoramento di una somma erogata periodicamente (ad esempio lo stipendio, la pensione o il canone di affitto) finché il debito non viene completamente estinto.

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Pignoramento mobiliare

Il pignoramento mobiliare – quello cioè che si riversa sugli arredi e sugli oggetti presenti nella casa (residenza, domicilio o luogo di lavoro del debitore) – al pari delle precedenti procedure potrà essere promosso dopo 10 giorni e non oltre 90 giorni dalla notifica dell’atto di precetto da parte del creditore, senza alcun ulteriore preavviso.

In tal caso, su richiesta del creditore, l’Ufficiale Giudiziario si presenta presso la residenza del debitore per eseguire la ricerca dei beni mobili da pignorare e, individuati tali beni, ne redige il verbale di pignoramento.

Eseguito il verbale, l’ufficiale non asporta i beni pignorati (salvo si tratti di somme di denaro in contanti), ma li lascia in casa del debitore nominando quest’ultimo custode. 

Il creditore, poi, entro i 45 giorni successivi al pignoramento, deve depositare l’istanza di vendita dei beni pignorati o (solo per i beni mobili che hanno un valore ufficiale o di listino) chiedendone l’assegnazione diretta.

Se il creditore non opera in questo modo, tutta la procedura diventa inefficace e i beni tornano nella completa disponibilità del debitore (dal cui possesso non sono comunque mai usciti). 

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